Epocale: l’Ateneo approva la carta dei diritti degli studenti. L’Udu: vittoria straordinaria per tutti gli studenti

Pubblicato il 20 febbraio 2008 | Autore: | Categoria: Dipartimenti, Economia, Scienze della formazione

L’ Unione degli Universitari esprime profonda soddisfazione per l’approvazione della “Carta dei diritti degli studenti” da parte del Senato Accademico dell’Università dell’Aquila, riunitosi il 20 febbraio 2008. “Oggi è un giorno di festa per gli studenti.”

La “Carta”, approvata a L’Aquila, oltre ad annoverarsi tra le pochissime esistenti negli altri Atenei Italiani, è senza dubbio la prima che definisce i diritti di cui da oggi gli studenti sono portatori in tutte le fasi del percorso accademico, non limitandosi esclusivamente ad una serie di principi generali che poco riguardano il quotidiano dello studente. Una serie di norme che, tra l’altro, pongono sullo stesso piano gli studenti di tutte le facoltà, che fino ad oggi subivano profonda disparità di trattamento.

Si tratta di un provvedimento importantissimo per l’Ateneo, che l’UdU e gli studenti attendevano dal 17 novembre del 2004, quando in più di 3000, riuniti in corteo, chiesero per la prima volta agli organi di Ateneo di compiere un passo fondamentale verso il riconoscimento dei diritti degli studenti universitari. La proposta, ideata dall’UdU, è stata sostenuta negli anni da numerose assemblee e iniziative, l’ultima quella delle 3500 firme protocollate lunedì scorso (11 febbraio).

La “Carta”, a L’Aquila, è posta quindi come fondamento del vivere democratico all’interno della Comunità Universitaria, tutelando lo studente dalle piccole e grandi illegalità e dalle discriminazioni che quotidianamente si perpetrano nelle facoltà, nelle aule, a lezione, durante le prove d’esame o durante lo svolgimento dei tirocini.

6 commenti
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  1. […] approvata la Carta dei Diritti degli Studenti, dopo un iter di 5 anni, durante il quale si sono visti rinvii, insabbiamenti, proroghe insensate e […]

  2. Anni in vertenza sono serviti a qualcosa, e se questo qualcosa si chiama CARTA DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI, bhè tutto ciò non può far altro che dimostrare che le lotte, a dentri stretti, per le cose in cui si crede non bisogna MAI RINUNCIARE A FARLE!

    Si all’ascolto dei punti di vista divergenti, ma lottare per quello che ci ardisce la mente e il cuore non potrà mai metterlo in discussione nessuno!

    Grazie Compagni.

    Gab

  3. grazie a tutti coloro che negli anni hanno lavorato per questo risultato, agli studenti che hanno parteciato alle assemblee, che hanno firmato le petizioni, che hanno sfilato nei cortei e che hanno sostenuto il sindacato studentesco…

    complimenti compagni..

    e adesso si festeggia…

    cristina

  4. Trovo che sia un gran risultato questo della Carta dei diritti ma dal mio punto di vista avere una carta che ci tuteli sia utile quando dall’altra parte ci sono studenti che hanno il coraggio di denuciare dei torti subiti altrimenti è stata tutta fatica sprecata.Nella realtà che mi circonda vedo e sento solo molta omertà e paura di denunciare ciò che si subisce ingiustamente da parte dei professori perchè loro hanno il coltello dalla parte del manico.Cosa che io non ritengo vera perchè loro sono lì ed hanno uno stipendio grazie a noi che paghiamo le tasse (salate!) ma questo viene dimenticato la maggior parte delle volte.E la cosa che mi rammarica maggiormente è che l’omertà c’è da parte anche di chi teoricamente ci dovrebbe rappresentare…Ma allora che si sono canditati a fare?!!!(quelli che si salvano sono veramente pochi).a questo punto meglio fare il semplice studente che si lamenta con gli amici,manda le maledizioni al prof. e non fa nulla di più…Se ogni studente avesse la maturità e la coscienza di denunciare tutti i comportamenti sbagliati che ogni giorno si vedono in facoltà vedrete che i professori ci penserebbero 2 volte prima di fare ciò che fanno…ma questo rimarrà un mio sogno…magari fosse tutto così…poi funzionerebbe!!Comunque faccio i miei complimenti a chi ha creduto e ci crede ancora tutt’ora e fa di tutto per cambiare le cose e non vende i propri ideali perchè gli conviene.

    Francesca

  5. Un grazie sentito a tutte le compagne e i compagni che in questi anni si sono impegnati per farci avere questo strumento di difesa dei nostri diritti, e per riaffermare il nostro essere parte dell’universita’ pubblica e non semplici fruitori, o peggio ancora, clienti.

  6. ciao francesca,
    volevo solo dirti che condivido quello che scrivi, nella misura i cui sono convinta come te che ci sia ancora molto da fare dentro l’università…per questo credo anche che fare informazione, riunirsi in assemblea e lottare per ottenere il riconoscimento e la garanzia dei nostri diritti sia la strada giusta, anche per rendere più consapevoli coloro che preferiscono “girare i tacchi” di fronte a un diritto leso e magari lamentarsi da un’altra parte, a casa, con gli amici…l’approvazione della carta, osteggiata per un lungo periodo dalla maggior parte dei docenti del nostro ateneo, ci da proprio la dimensione di quanto noi studenti possiamo fare per cambiare le cose…

    cristina