Ingegneria, lezioni in piazza per Vegliò

Pubblicato il 6 novembre 2008 | Autore: | Categoria: Dipartimenti, Ingegneria

Il corso di Ingegneria Chimica, manifestando dissenso verso la 133/08, in accordo con i quindici giorni di mobilitazione decretati dal senato accademico, ha indetto una lezione sotto i portici di San Bernardino in L’Aquila per il giorno 6 Novembre alle ore 16.
La lezione di impianti biochimici per l’industria ambientale sarà tenuta dal Prof. Francesco Vegliò del Dipartimento di Ingegneria Chimica e dei materiali.
Riteniamo improponibili i tagli preannunciati dal governo, a danno di un ateneo, come quello aquilano, che è in continua espansione e si sta rivelando una risorsa economica e sociale per la città di L’Aquila e per l’intero territorio.
Presa coscienza del nostro ruolo, la nostra è una manifestazione che non mira a ledere l’ordine pubblico ma a informare la cittadinanza dei problemi che sono sorti all’interno della nostra istituzione mostrando, allo stesso tempo, che tutto ciò che stiamo facendo non è un modo per interrompere le lezioni ma solo per ottenere un aumento delle risorse volto a rinvigorire un sistema universitario che va via via perdendo di competitività rispetto alle altre realtà straniere con le quali andremo a confrontarci nel campo lavorativo, e non per mancanza di eccellenze italiane quanto per la scarsa considerazione che il governo sta mostrando verso l’istruzione pubblica.
Trovo doveroso ringraziare il docente che è stato fin da subito disponibile ad accogliere la richiesta del corso di laurea aiutandoci nella realizzazione del progetto.

Per l’Unione degli Universitari
Matteo Saraullo

5 commenti
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  1. che tristezza

  2. Nonostante qualcuno trovi la cosa triste,dall’orario dell’intervento non so se abbia visto lil tutto in prima persona e abbia avuto modo di “abbacchiarsi”, penso che quello che volevamo raggiungere l’abbiamo raggiunto.
    Sono stati tanti i curiosi a fermarsi e anche ad informarsi delle motivazioni della mobilitazione alla fine della lezione e questo,forse, è stato anche un modo per avvicinarsi a coloro che ci hanno visto per troppo tempo come “quelli che, occupando la strada, ci fanno perdere tempo”.
    Non ho la pretesa che l’occupazione dei portici possa cambiare il corso degli eventi governativi, però non posso neanche stare con le mani in mano mentre cambiano l’istituzione con la quale ci confrontiamo ogni giorno, e credo che i 30 che erano oggi con me la pensino ugualmente.
    Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti e che hanno contribuito alla realizzazione di una forma di protesta che a L’Aquila, quest’anno, ancora non riusciva ad affermarsi.
    Appuntamento a tutti il 14 a Roma!!!

  3. La vera tristezza è di chi rimane indifferente.

  4. Studente che vivi nell’anonimato
    non nascondere il tuo peccato
    se l’ip ci hai lasciato
    il tuo nome avro’ sgamato
    se di tristezza sei affetto
    prendi lesto con me il bussetto
    se non vuoi per strada fare lezione
    vieni vieni alla manifestazione

  5. Madonna che bella poesia!!!Ho la sindrome di Stendhal!!!Grazie Ale!