Udu: Nemmeno un euro dalla Regione Abruzzo per il diritto allo studio all'Aquila‏

Pubblicato il 22 luglio 2009 | Autore: | Categoria: Borse di studio, Diritto allo Studio & Cittadinanza, Primo Piano, Terremoto a L'Aquila

L’Unione degli Universitari condanna duramente l’atteggiamento della Regione Abruzzo che, ad oggi, non ha investito alcuna risorsa per il diritto allo studio all’Aquila. Le risposte fornite, infatti, all’incontro di ieri con l’Assessore Gatti e il Presidente Chiodi e quelle fornite oggi nella conferenza stampa del vice-presidente Giorgio De Matteis, sono del tutto insufficienti e non risolvono affatto i problemi posti dagli studenti.

Allo stato attuale la Regione Abruzzo non mette un euro per gli studenti dell’Aquila. Nulla su borse di studio, ripristino dei servizi, alloggi, trasporti.
L’unica cosa di cui si occupa la Regione è favorire il “libero mercato” con operazioni a “costo zero”.
Di fatto questa è la considerazione che l’Amministrazione Regionale ha del diritto allo studio: una voce di spesa che deve rimanere a zero.

Chiediamo al Vice-Presidente Giorgio De Matteis di occuparsi delle competenze che la Regione Abruzzo ha sul diritto allo studio e di non favorire il mercato privato degli affitti. Infatti appare incredibile che ad oggi, pur dicendo di rappresentare in Regione il territorio aquilano, non stia mettendo in campo nessuna iniziativa per investire risorse pubbliche sul diritto allo studio nella sua città.
Ad oggi, infatti, la soluzione prospettata è quella di affidare gli studenti al mercato privato dei comuni limitrofi. Questa soluzione è inaccettabile. Chiediamo alla Regione risposte vere sul diritto allo studio, non di gettare “fumo negli occhi” degli studenti .

L’Udu ribadisce con forza che le soluzioni ci sono. Gli alloggi della Guardia di Finanza sono lì. Una parte di essi potrebbero ospitare gli studenti risolvendo il problema senza dare spazio a “speculazioni” sulla loro pelle.
Ad oggi non ci sono risposte. La Regione deve garantire la gestione pubblica degli alloggi già presenti, Reiss Romoli, Casale Marinangeli e quelli futuri della Casa dello studente della Regione Lombardia, tramite un intervento straordinario che renda l’Adsu in grado di gestirli trasformandola in un Centro Residenziale Universitario, costruito con Regione e Università.

Tutto questo per garantire trasparenza nell’attribuzione e nella gestione degli alloggi. Ma di questo la Regione pare non interessarsi. Le interessa solo incoraggiare il mercato privato degli affitti per sfruttare gli studenti, come succedeva prima del terremoto.

5 commenti
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  1. Davvero indecente! Uno schifo!

  2. Provo vergogna a ritrovarmi in una Regione che neanche dopo il terremoto, neanche dopo i morti, riesce a mettere un euro sul diritto allo studio.
    E’ scandaloso. Tutta l’Italia pronta ad aiutarci e la Regione Abruzzo cancella il dsu.
    Dove sono i soldi che tutti hanno promesso?
    In troppi in questa città hanno versato lacrime e posato fiori per nascondere se stessi.
    L’indignazione diviene rabbia. La rabbia cresce cresce cresce.
    La Regione Abruzzo e le sue nullità pensano davvero di potersi nascondere per molto altro tempo?

  3. che schifo!!!! che schifo… che schifooo….

  4. adesso tutti commentano e si meravigliano e si lamentano,davanti al palazzo della regione martedì eravamo in 20(per essere ottimisti). guardate che non è che tutto ci è dovuto,se non ci impegnamo noi non possiamo pretendere che lo facciano gli altri al posto nostro!!!!!!

    comunque CHIODI E GATTI fanno ridere…e intanto hanno già speso i fondi statali per i cazzi loro!

  5. salve,
    concondo:è un’indecenza.
    e lo è ancor di più alla luce del fatto che la regione ci chiede 92 euro e rotti di tasse da pagare ad ottobre..
    e perché dovremmo dargli dei soldi se questi non saranno reinvestiti per l’adsu dell’aquila????
    spero ci si faccia sentire stavolta, e non si continui a bisbigliare che il re è nudo.
    ciao
    cesare________________