Residenza Reiss Romoli, disservizi inaccettabili. La parola agli studenti

Pubblicato il 15 dicembre 2009 | Autore: | Categoria: News

A otto mesi dal terremoto agli occhi degli italiani sembra che a L’Aquila sia ritornata la piena normalità. Si è detto molte volte che anche l’Università è ripartita a pieno regime, quando al contrario gli studenti aquilani (fuori sede e non) si trovano ad affrontare quotidianamente notevoli disagi: dal problema dei trasporti alla carenza dei posti letto e ai prezzi esorbitanti dei pochi disponibili, alla scarsissima qualità del servizio mensa, per non parlare della mancata riattivazione di sale studio e biblioteche indispensabili per noi studenti.
Di particolare rilevanza è la situazione che riguarda i 211 studenti beneficiari di posto letto presso la residenza universitaria “Guglielmo Reiss Romoli”.
Questi ragazzi hanno ottenuto l’ingresso nella struttura tramite un regolare bando di concorso pubblico, a cui è seguita un’altrettanto regolare graduatoria basata sul reddito ISEE.
Nel momento in cui siamo stati invitati tramite telegramma o e-mail a sottoscrivere il contratto, previa versamento di un’onerosa cauzione (450 euro per il posto in camera doppia e 600 euro per quello in singola), siamo venuti a conoscenza di spiacevoli sorprese riguardanti il regolamento interno alla residenza non presente nel bando di concorso pubblicato sul sito dell’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari dell’Aquila.
Riportiamo di seguito il contestato articolo 13 del regolamento:

“All’interno della residenza gli studenti non possono ricevere ospiti: il personale addetto alla guardiania potrà procedere in ogni momento alla verifica, anche nelle singole stanze, della presenza di soggetti estranei alla residenza e procederà eventualmente all’allontanamento degli stessi, relazionando all’Azienda sulla sussistenza di situazioni irregolari.
Al fine della sicurezza non è possibile accedere alla residenza dopo la mezzanotte.”

Risulta anche ambiguo un passo dell’articolo 8:

“E’ altresì vietato… far entrare persone nella stanza salvo il personale autorizzato dall’Azienda”.

In seguito a numerose sollecitazioni per la modifica del suddetto articolo presentate sia al commissario dell’Adsu, arch. F. D’Ascanio, sia al direttore amministrativo dell’Università degli studi de L’Aquila, dott. Filippo Del Vecchio, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta ottenendo in cambio soltanto rifiuti ad ogni nostro tentativo di incontro e/o dialogo.
Ad un mese dall’ingresso nella residenza non sono stati ancora attivati i servizi primari e fondamentali per una normale convivenza.
In primis non è ancora attivo il servizio mensa all’interno della residenza nonostante la stessa sia dotata di un ristorante funzionante fino al mese di Luglio.
Inoltre, dato che l’articolo 8 del regolamento vieta l’utilizzo di piastre e fornelli di qualsiasi tipo, è necessario che venga riattivato il bar all’interno della residenza.
Non è presente un servizio di lavanderia, nonostante ci siano all’interno della Reiss Romoli locali adibiti a tale scopo.
Infine le fermate prossime all’intero complesso universitario della Reiss Romoli sono sprovviste di pensiline e aree d’attesa sicure, esponendo gli studenti che vi si recano ad un notevole rischio dovuto al transito di veicoli ad elevata velocità insieme ad un carente impianto di illuminazione stradale.
Gli studenti residenti, in stato d’agitazione, chiedono che venga ripristinato al più presto il regolamento degli anni precedenti relativo alle residenze universitarie e l’attivazione in tempi brevissimi (prima di Natale) dei servizi mancanti.

3 commenti
Lascia un commento »

  1. ragazzi ma saranno disponibili altri posti dopo gennaio??

  2. io personalemnte sarei stata più che felice  di avere questi “disservizi” (come li chiamate voi), pur di non fare 80 km al giorno e per rimanere nella mia città.

  3. @glò
    ti dico solo che risparmi più tu che noi che abbiamo ottenuto il posto letto alla reiss in quanto oltre a pagare la rata mensile di 140 euro (per la doppia) siamo costretti a tornare nelle nostre città ogni fine settimana dato che la lavanderia è inattiva e inoltre anche il pranzo e la cena devono essere effettuati in mensa o altro…poi…il regolamento vieta di portare in stanza estranei ed elettrodomestici da cottura però conferma la presenza di un frigobar per mantenere almeno l’acqua, bene, nella mia stanza non c’è e l’ho richiesto circa 6 volte in portineria…ma continuo…nel bagno il water perde e in stanza l’armadio ha un’anta rotta…tutto ciò è stato fatto presente ma ancora nessuno è intervenuto…allora il regolamento serve solo per ciò che vogliono loro???

Lascia un commento