Su residenzialità e borse di studio la Regione Abruzzo continua ad ignorare gli studenti aquilani.
Pubblicato il 21 maggio 2010 | Autore: Paolo Bozzelli | Categoria: ADSU, ComunicatiL’assessore regionale al diritto allo studio Paolo Gatti, rispondendo ad una interrogazione in Consiglio Regionale sulla gestione della Casa dello Studente costruita dalla Regione Lombardia, afferma che la stessa è stata affidata alla curia aquilana “garantendo agli studenti universitari la libertà di scelta anche all’interno di strutture pubbliche, in relazioni alle proprie condizioni e al proprio percorso formativo“.
L’assessore Gatti rivendica di fatto la palese violazione dell’Accordo di Programma, sottoscritto anche dalla Regione stessa, secondo il quale la struttura andrebbe gestita secondo le norme della legge regionale sul diritto allo studio universitario.
L’eventuale assegnazione a fine maggio degli alloggi presso la Campomizzi, non elimina il danno materiale che hanno subito gli studenti risultati idonei all’assegnazione dell’alloggio pubblico e che, a causa dell’assegnazione discrezionale avvenuta da parte della Curia degli alloggi costruiti con fondi pubblici, per lunghi mesi sono stati ugualmente costretti ad un duro pendolarismo o a costosissime soluzioni private.
La Regione Abruzzo continua dal 6 aprile ad ignorare gli studenti iscritti all’Università degli Studi dell’Aquila.
Nonostante le innumerevoli richieste non sono stati stanziati fondi per il diritto allo studio: a più di un anno dal sisma sono migliaia gli studenti che ancora non prendono la borsa di studio, e con tutta tranquillità si può affermare che non la prenderanno se non verranno stanziate risorse aggiuntive.
A ciò si aggiunge che in data 19 maggio è uscita finalmente la graduatoria delle borse di studio per l’a.a. 2009/2010. La copertura non raggiunge il 40%. Inoltre è bene ricordare che la graduatoria dell’a.a. 2008/2009 è ferma al 50%. Bastano questi due dati per evidenziare quanto sia fallimentare tutta la politica sul diritto allo studio portata avanti dalla Regione.
L’Assessore Gatti e la Regione Abruzzo continuano a penalizzare ogni giorno le migliaia di studenti che hanno scelto di continuare a studiare all’Aquila, viaggiando ogni giorno, aspettando da oltre un anno una borsa di studio, senza una casa e senza nessun servizio adeguato. Quegli stessi studenti che oggi stanno decidendo, dopo un anno di durissimi sacrifici, se abbandonare gli studi o cambiare città, vista l’assenza totale di servizi e risorse sul diritto allo studio.
L’Unione degli Universitari, forte dell’enorme consenso ricevuto dagli studenti universitari dell’Aquila, chiede alla Regione Abruzzo:
- la fine del commissariamento dell’ADSU, attraverso il quale si stanno escludendo gli studenti dalle decisioni e si sta praticando la marginalizzazione del dsu pubblico, favorendo la progressiva privatizzazione del settore e la cancellazione di un diritto costituzionale;
- le risorse necessarie alla copertura delle Borse di Studio sia della graduatoria rimasta inevasa del 2008/09 che della nuova graduatoria 2009/2010;
- il passaggio alla gestione pubblica e trasparente della Casa dello Studente San Carlo Borromeo, come stabilito dall’Accordo di Programma, e l’affidamento all’Adsu di tutte le palazzine della Campomizzi ristrutturate e in via di ristrutturazione per far fronte nell’anno accademico 2010/2011 all’enorme richiesta di alloggi, dopo un anno drammatico e irripetibile per migliaia di studenti di durissimo pendolarismo.
La Regione Abruzzo, il Presidente Chiodi e l’assessore Gatti hanno una delicatissima responsabilità: dismettano l’ideologia liberista e affrontino l’enorme bisogno di intervento pubblico e di servizi sociali senza i quali l’Università dell’Aquila rischia di non avere più futuro.






Noi studenti abbiamo accolto il grido d’aiuto che L’Aquila ci ha rivolto,siamo rimasti,tra sacrifici e viaggi,senza servizi,aspettando impazienti delle graduatori che si sono dimostrate a dir poco rodicole…mi dispiace ammetterlo ma quando tutto questo non viene ricambiato..beh…io sarò la prima ad andarmene…
io invito tutti ad andare via da questa città……non è modo di studiare questo!!!!!!
FATE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!VI SIETE RUB……… TUTTO DI PIù!!!!
Per Fortuna la Costituzione dice che si devono dare pari oppurtunità a studenti svantaggiati……Complimenti!!!All’Amministrazione
Sono uno studente e rabbrividisco vedendo la situazione. Vengo da lontano, ho fatto e sto facendo tanti sacrifici per essere qui per studiare, imparare, stando vicino alla popolazione, alla città aquilana per portare il mio contributo alla ripresa della vita e dell’economia.
Quest’anno tutti gli ENTI locali, regionali e nazionali devono elargire le borse di studio a tutti gli studenti aquilani bisognosi e meritevoli risultati IDONEI che nonostante tutto, nonostante gli innumerevoli disservizi legati al grave sisma, hanno scelto L’Aquila come sede universitaria. E’ un gesto che rimarcherebbe ancor di piu’ la reale vicinanza istituzionale verso la città e la popolazione aquilana
Tanti spot, tanti messaggi, tante enunciazioni, tanti proclami non hanno significato se poi si riesce addirittura a negare un DIRITTO fondamentale quale quello allo studio degli studenti che hanno creduto e che credono in una nuova rinascita di L’Aquila.
Non voglio pensare e non voglio immaginare che noi dobbiamo essere addirittura penalizzati per aver creduto nella città di L’Aquila.