SCADENZA PER LE ISCRIZIONI CON RISERVA E ISCRIZIONE COME STUDENTE PART­ TIME STOPPATA PROPOSTA IN SENATO

Pubblicato il 27 aprile 2014 | Autore: | Categoria: Didattica e Strutture

Nelle  scorse  settimane  dai  3  Dipartimenti  di  Ingegneria  è  nata  la  proposta  di  anticipo  dello

scioglimento della riserva  al 31 dicembre  e dell’anticipo della  consegna del piano di studi  al 30

settembre.  Gli  studenti  che  si  dovessero laureare  oltre  il  31/12,  ma  prima  del  30/04,  in  quell’a.a.

potrebbero, se passasse quella proposta, iscriversi solo ai corsi singoli (non coperti dalla borsa di

studio). Inoltre, si paventa un anticipo della scadenza per l’immatricolazione ai corsi ad accesso

libero e l’iscrizione ad anni successivi

Tali misure, presentate in Senato, sono state poste come “Strumenti atti a facilitare il

rispetto dei tempi di attraversamento del Percorso di studi delle LM”  e per un generico “fine di

consentire  una  corretta  erogazione  dei  corsi”. Ovviamente  come UDU siamo stati fin  da subito

contrari manifestando la nostra opposizione già dai Consigli di Dipartimento e CAD fino gli organi

centrali.

Lo scioglimento anticipato della riserva, e quindi l’impossibilità ad immatricolarsi regolarmente al

corso magistrale oltre il 31 Dicembre, non è uno strumento adeguato per contrastare la questione

dei tempi di percorrimento del corso spesso molto oltre la durata legale dello stesso (uno fra tutti, il

corso di Edile­Architettura che ha un tempo di percorrenza media di 9.5 anni contro i 5 di durata

legale). La soluzione non possono essere degli stratagemmi per far ”bella figura” con il Ministero,

senza intervenire realmente sul  problema  attraverso  ad  esempio  corsi  di recupero, monitoraggio

degli esami che creano veri e propri  “colli di bottiglia” o con, in alcuni casi, la promozione della

modalità di iscrizione part­time (30cfu l’anno), che deve comunque rimanere facoltativa

Inoltre,  sono  state  fornite  informazioni  non  veritiere  quali  una  scadenza  anticipata  dello

scioglimento della riserva da parte degli altri Atenei rispetto al nostro e un conteggio nel mese di

gennaio da parte del MIUR degli studenti immatricolati, cosa che avrebbe penalizzato alcuni corsi

magistrali che, in tale data, non raggiungono ancora il numero minimo di iscritti.

Tali presupposti si sono rivelati tutti falsi, infatti molti altri Atenei delle nostre stesse dimensioni o

geograficamente a noi vicini hanno tutti lo scioglimento non a dicembre ma in alcuni casi fino al

31 maggio. Inoltre, da un semplice controllo nel sito MIUR (quindi un’informazione alla portata di

tutti,  anche  dei  Direttori  di  Ingegneria)  abbiamo  scoperto  che  lo  stesso  verifica  il  numero  di

immatricolati dopo il 31 Luglio, a differenza di quanto affermato anche dal Direttore Generale.

Per smontare le ricostruzioni fittizie fatte dai docenti dell’Ateneo abbiamo contattato persino gli

uffici amministrativi del Ministero.

Di fronte alle nostre contestazioni, fatte con le carte ufficiali, del Ministero e degli altri Atenei, alla

mano, siamo riusciti, pur se nella battaglia siamo stati praticamente soli,  a far rinviare  eventuali

decisioni al Senato Accademico. Questo non ci rassicura però per il futuro, noi continueremo ad

opporci in tutti gli organi a questa proposta.

Insieme alla proposta di scioglimento della riserva era presente una discussione sul regolamento

per  l’iscrizione  come studente  part-­time (30cfu  l’anno  per  un  numero  di  anni  di  durata  doppio

rispetto  al  normale), regolamento  già  esistente  ma  che  andava semplicemente  confermato  dopo

l’entrata in vigore del nuovo Statuto e che per tale motivo era improvvisamente scomparso dal sito

di  Ateneo.  Siamo riusciti  a far scorporare  la  delibera facendo  approvare  una sanatoria  per  tutti

quegli studenti che avevano l’iscrizione part­time in sospeso proprio a causa della mancanza del

regolamento  relativo.  Il  regolamento  verrà  discusso  nella  prossima  seduta  così  da  risolvere

definitivamente  questa  problematica.  A  tal  proposito,  abbiamo  richiesto  con  forza  che  esso

rispettasse  l’iter  statutario,  che  prevede  il  parere  del  Consiglio  Studentesco  (inizialmente  non

coinvolto nella questione) e che esso fosse comunque considerato un tipo di iscrizione facoltativa,

e  non  imposta  agli  studenti  iscritti  con  riserva,  in  modo  da  salvaguardare  gli  studenti  che

necessitano dei CFU per ottenere e confermare le borse di studio dell’Adsu.

Anche su questo non faremo alcun passo indietro.

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