Sciopero dei docenti

Pubblicato il 31 maggio 2018 | Autore: | Categoria: In evidenza, Primo Piano

Riportiamo le due lettere inviate a tutti i docenti dell’Università degli Studi Dell’Aquila e dalla nostra associazione nazionale al prof. Ferraro (Movimento della dignità della docenza) a seguito dello proclamazione di sciopero.

Gentili Professoresse e Gentili Professori,

Abbiamo appreso dello sciopero dei docenti universitari, indetto a causa del blocco degli scatti stipendiali. Condividiamo, come già fatto in occasione dello sciopero dello scorso settembre, le ragioni che hanno determinato questa scelta. Tuttavia scegliamo di prendere una posizione contraria perché è evidente come il disagio procurato dallo sciopero ricada esclusivamente sugli studenti.
Come sindacato riconosciamo lo sciopero come strumento di lotta, ma riteniamo che sia scorretto provocare problemi agli studenti additandoli come “fruitori” del servizio universitario e addossare a loro tutti i disagi degli scioperi; gli studenti sono l’elemento fondamentale e imprescindibile del sistema universitario, ne sono l’elemento essenziale e fondamentale, non dei meri utenti.
Vengono penalizzati da questa forma di lotta gli stessi che stanno vivendo un sistema universitario reso inefficiente da anni di tagli, riforme e politiche sconsiderate; politiche contro le quali abbiamo lottato, sempre soli, arrivando ad occupare gli Atenei. C’è una necessità, quella di tornare a finanziare istruzione e ricerca, lo diciamo da anni e abbiamo sempre sperato che questa diventasse una battaglia comune al mondo universitario tutto e non solo alla compagine studentesca; una battaglia comune che non è perseguibile nella forma scelta dai docenti che rischia di andare nella direzione opposta e creare una profonda frattura all’interno della comunità universitaria; una spaccatura che non riguarderà soltanto docenti e studenti, ma anche dottorandi e personale a contratto.

Questa forma di sciopero va a danneggiare soprattutto gli studenti con situazioni economiche svantaggiose: i borsisti e gli studenti collocati nella c.d. “no-tax area” e nella fascia calmierata di tassazione devono maturare i CFU entro il 10 Agosto. Su di essi lo sciopero rischia di avere serie conseguenze: aumento delle tasse universitarie, decadenza dalla borsa di studio e da tutti i servizi del diritto allo studio come il posto letto nella residenza universitaria Campomizzi e il tesserino per l’esenzione totale o parziale dal pagamento del servizio di ristorazione dell’ADSU. Lo sciopero di giugno ricade nello stesso anno accademico di quello effettuato a settembre, questo ulteriormente va a penalizzare gli studenti e le studentesse che da 7 appelli l’anno si ritrovano soltanto 5 appelli.

Le attuali vicende politiche nazionali non aiutano nella risoluzione della vicenda, l’impossibilità di avere un Governo nel pieno dei suoi poteri prima dell’inizio di questo sciopero non permette la presenza di un interlocutore che possa ascoltare le rivendicazioni dei docenti e prendere una decisione in merito. In allegato potete trovare la mail che come associazione nazionale abbiamo inviato al prof Ferraro, il nostro appello è duplice: chiediamo al Movimento per la Dignità della Docenza di annullare lo sciopero ed ai singoli docenti di evitare di replicare lo sciopero già tenutosi a settembre con tutti i disagi che ne conseguono.

Unione degli Universitari – Sindacato Studentesco
L’Aquila

Cliccando qui si può leggere la lettera al inviata al prof. Ferraro.

I commenti sono chiusi