EMERGENZA DIRITTO ALLO STUDIO: AGIRE ORA!

Pubblicato il 15 novembre 2019 | Autore: | Categoria: Comunicati Stampa, Primo Piano

Trasporti e ADSU sono il minimo che la Regione e il Comune devono tutelare se si vuole tener conto degli studenti. 

 

Vicini ai lavoratori AMA per scongiurare il fallimento della società di trasporti pubblici. Questa mattina abbiamo partecipato alla manifestazione fuori il Consiglio Comunale dell’Aquila insieme ai lavoratori dell’AMA. Il trasporto pubblico è fondamentale per gli studenti dell’università e delle scuole. Da anni assistiamo a un sottofinanziamento del servizio, non sufficiente alle esigenze del territorio, ma ora diciamo basta!

Chiediamo al Comune e alla Regione provvedimenti seri per risanare e per progettare nuovi investimenti.

E’ divenuta ormai intollerabile la situazione studentesca in Regione Abruzzo caratterizzata da inadempienze e ritardi.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda del Diritto allo Studio dell’Aquila non viene convocato dal 23 settembre vivendo in un limbo comune a tutte e 3 le ADSU abruzzesi (L’ Aquila, Teramo, Chieti): un annuncio della nomina dei nuovi presidenti nel mese di settembre ed in seguito il nulla.

Un ulteriore elemento di latitanza della Regione per il quale ugualmente chiediamo un cambio di rotta è l’attuale mancanza del dirigente del Servizio Istruzione, l’ufficio con cui gli studenti potevano interfacciarsi per le problematiche relative al Diritto allo Studio. Da troppo tempo ormai anche questa porta è chiusa e lo vediamo, praticamente, nella mancata nomina del rappresentante degli studenti aquilano in Conferenza Regione Università.

Non ci stancheremo di chiedere la convocazione della Conferenza Regione Università, noi studenti abruzzesi abbiamo dell’aggiornato del Piano di Indirizzo Triennale che ogni anno fa perdere in Regione decine di borse di studio soltanto per la sua inadeguatezza all’articolazione didattica presente sul territorio.

L’assessore Fioretti è a conoscenza della nostra proposta di cambiamento, ma ad oggi è stato impossibile poterla discutere.

Chiediamo quindi con urgenza un incontro all’assessore per poter parlare di questa e di tutte le altre problematiche inerenti il Diritto allo Studio. 

Non c’è tempo da perdere!

 

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