Università, resoconto del Consiglio di Amministrazione

Pubblicato il 17 aprile 2009 | Autore: | Categoria: Primo Piano

Riunione
Giovedì 16 aprile si è riunito il consiglio di amministrazione dell’università dell’aquila.
Sono diverse le notizie rilevanti. E’ stato comunicato, infatti, che è in fase di elaborazione il decreto ministeriale che sancirà la proroga del termine dell’anno accademico e l’acquisizione di tutte le frequenze, anche quelle obbligatorie. Sarà prorogato anche il termine per il conseguimento dei CFU per la conferma della borsa di studio. Tutte queste misure sono fondamentali per gli studenti, perché è indispensabile avere le dovute garanzie di non aver perso l’anno accademico.
In attesa della conferma definitiva da parte del Governo, in consiglio di amministrazione è stato dichiarato anche l’impegno ad azzerare la seconda rata della contribuzione relativa all’A.A. 2008/2009 e la gratuità della tassa di iscrizione per il prossimo anno.
E’ stato nuovamente confermato che sono salve le carriere degli studenti, e tutto ciò che non era stato ancora verbalizzato sarà riconosciuto tramite l’autocertificazione dello studente e la convalida del docente (a maggior ragione in caso di smarrimento del libretto).
Nel corso della prossima settimana si dovrebbe riuscire a ripristinare anche il servizio delle segreterie studenti. Chiaramente vi terremo informati via via che si concretizzeranno tutte le iniziative.
Ulteriori iniziative, non ancora attuate, riguardano i trasporti. La Regione ha manifestato la volontà di garantire trasporti gratuiti a tutti gli studenti iscritti all’ateneo aquilano; quindi continueremo a fare pressione affinché tali provvedimenti siano immediati.
Si stanno mettendo in campo ipotesi anche sugli alloggi: una delle soluzioni che riteniamo più valide è sicuramente la predisposizione di una cittadella di casette di legno, abitazioni che darebbero agli studenti le dovute certezze di sicurezza.
Ma si sta facendo anche un’opera di mappatura di tutte le strutture sicure presenti in città che potrebbero rappresentare la base di ripartenza per la nostra università.
Se rimangono ancora interrogativi, vi preghiamo di manifestarli. Ovviamente continueremo ad aggiornarvi!

6 commenti
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  1. Avete pensato al fatto che tanti ragazzi hanno subito un grande danno psicologico e che nn sarà per niente semplice riuscire a tornare a L’Aqula per studiare? Avete pensato a tutti quei ragazzi che si sono riusciti a salvare riuscendo ad uscire dalle macierie con un braccio o una gamba rotta? Parlando da genitore riuscireste a mandare i vostri figli a studiare a L’Aquila sapendo che le scosse continueranno per altri 5 mesi? Secondo me si dovrebbe concedere a tutti gli studenti la possibilità di poter trasferirsi in altre sedi. Sono uno studente che ha passato tre anni della sua vita a L’Aquila e era casa mia li avevo creato la mia vita ho perso tutto quello che avevo li sotto le macerie se nn fosse stato per il mio letto a quest’ora non ero qua a raccontare la mia storia che è particolare ma non è niente in confronto con tante altre storie..Vi assicuro che nonostante siano passati 11 giorni ancora nn riesco a dormire la notte pensate anche a questo..Grazie!!!

  2. Sono certo che la possibilità di trasferirsi ci sia e non è negata – né tanto meno negabile – a nessuno.
    La voglia di ricostruire la città e l’università è tanta ed è forte, ma nessuno obbliga nessuno a rimanere.

  3. A me manca solo un esame (con corso da seguire) più la discussione della tesi, ma sono prontissimo a tornare all’Aquila.
    Ho perso tutto nelle macerie, perché vivevo da 5 anni in città (sono fuori sede). Addirittura, abitando molto lontano (non sono abruzzese), rimanevo in pianta stabile (week-end compresi) anche 8-9 mesi l’anno consecutivamente. Era la mia casa e sotto la calce e il metallo ci sono finiti tutti i miei averi e i miei ricordi di una vita…ma voglio ricominciare. E credo che questo sia lo spirito dell’Università stessa emerso dal Consiglio.
    Potrei benissimo dare l’ultimo esame da non frequentante e starmene a casa mia, seguendo gli eventi online e presentandomi in città solo per le questioni burocratiche: moduli, esami, discussione della tesi…MA INTENDO TORNARE. L’Università è anche frequenza, partecipazione: una pagina di libro non ti darà mai quanto 5-10 minuti di lezione frontale.
    Spero quindi che la priorità venga data alla questione edifici: quelli delle lezioni e quelli dove farci alloggiare. Se l’ipotesi della cittadella di legno è difficile da realizzare, sono disposto anche a dormire in una tensostruttura universitaria, l’importante è che ci facciate tornare anche a noi non pendolari 🙂
    Avanti Università!

  4. tutti quelli che c’erano hanno vissuto un trauma enorme, dal quale è difficile riprendersi. credo che l’aquila esoprattutto l’ateneo debbano ripredersi al più presto trovando soluzioni che tengano fortemente in considerazione il trauma, il dolore e i danni subiti. detto questo credo che sia imprescindibile per la città ricominciare l’università ad aq, ora con esami e tesi e da settembre con il resto.
    certo tutti avranno la possibilità di scegliere, a settembre, se trasferirsi o restare. infatti da un punto di visto amministrativo nn è possibile trasferirsi prima altrove.

  5. ho saputo dalle donnine che sono nelle pseudo-segreterie che per trasferirsi si devono aspettare le segreterie virtuali e cmqe si deve fare una iscrizione formale al prox anno accademico, quindi cmqe fino a luglio chi volesse portarsi avanti col lavoro lo può fare per i cavoli suoi senza alcuna garanzia.

  6. A wonderful job. Super helpful ifnoramiton.