Dossier UduAq su immatricolazioni e iscrizioni UnivAq

Pubblicato il 2 giugno 2015 | Autore: | Categoria: Comunicati Stampa, Primo Piano

Negli ultimi giorni sono stati aggiornati i dati dell’Anagrafe Nazionale Studenti sull’Università italiana, che hanno evidenziato un andamento preoccupante delle iscrizioni nell’ultimo decennio.
Soltanto nell’ultimo anno si è registrato in Italia una “tenuta” delle immatricolazioni rispetto all’anno precedente, con un calo delle immatricolazioni che però continua negli Atenei del Sud.
In questo contesto negativo, drammatico è il crollo di immatricolati e iscritti che l’Università dell’Aquila ha avuto in quest’ultimo anno, a fronte di un trend che nel decennio passato è sempre stato molto migliore di quello nazionale.

I dati dell’Anagrafe Nazionale degli Iscritti del Miur sono chiarissimi. Sugli immatricolati ai corsi triennali e a ciclo unico (l’Anagrafe non riporta il dato sulle magistrali) l’Università dell’Aquila è la peggiore d’Italia, con un -40% a fronte di una media nazionale stabile.
Sugli iscritti complessivi l’Università dell’Aquila segna un -13%, peggiore di lei tra le pubbliche non telematiche è solo la Parhenope.

Nel nostro dossier locale, che si aggiunge così a quello dell’UDU a livello nazionale, abbiamo voluto inquadrare il dato dell’Aquila, confrontandolo con gli altri Atenei del Sud (Sardegna, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia) e con gli Atenei delle Regioni limitrofe (Lazio, Umbria, Marche).

Il quadro che ne emerge è drammatico. L’Università dell’Aquila “trascina in fondo il sud”, registrando circa la metà della perdita di immatricolati dell’intero sud Italia.
In Abruzzo, Teramo e Chieti rispettivamente crescono e scendono di poco, mentre gli Atenei limitrofi di Lazio, Umbria e Marche crescono in immatricolazioni.

Studiando infine l’andamento specifico dell’Università dell’Aquila emergono altri dati estremamente preoccupanti, per l’Ateneo e per l’intero territorio aquilano e regionale: l’Università dell’Aquila torna in un solo anno al numero degli iscritti di quasi 10 anni fa, trascinato da un numero di immatricolati a corsi triennali e a ciclo unico da record negativo rispetto agli ultimi 10-15 anni. Se il trend di immatricolati si confermasse questo, nei prossimi anni l’Università dell’Aquila tornerebbe ai piccoli numeri degli anni ‘90 nel giro di 2-3 anni.

Se si analizzano poi i dati sulla provenienza degli immatricolati dell’Università dell’Aquila si nota un crollo percentuale impressionante tra gli studenti provenienti dal Lazio, dalla Puglia e dalla Campania e un numero in discesa, in valore assoluto estremamente preoccupante, tra gli studenti abruzzesi, con una vera e propria “fuga” di studenti residenti nella Provincia dell’Aquila.

La Rettrice financo a fine Dicembre ha parlato di “dati positivi”, bollando negativamente chiunque parlasse di dati reali negativi.
Questi che presentiamo sono i dati pressoché definitivi su immatricolati alle lauree triennali e a ciclo unico e su iscritti complessivi all’Università ed è visivamente comprensibile a tutti, ciò che quest’anno è realmente accaduto sul fronte immatricolati, iscritti e fuori sede nell’Ateneo aquilano.

Ci sembra indispensabile che l’opinione pubblica, l’analisi e il dibattito giornalistico e intellettuale, i soggetti sociali, politici, civici e istituzionali dell’Ateneo e di questo territorio discutano apertamente di questi dati e delle conseguenze a breve e medio termine che l’andamento dell’Università dell’Aquila in termini di immatricolati e iscritti, potrà avere sulle dinamiche economiche e sociali del territorio aquilano.

Potete trovare tutte le elaborazioni negli allegati (file .zip), in particolare:
Allegato 1 – Comunicato Dossier, comunicato stampa
Allegato 2 – Dossier completo di dato nazionale, dato aquilano dal 2005 al 2015, dato aquilano in confronto con Meridione e atenei limitrofi, dato aquilano sulla modificazione della provenienza degli iscritti dal 2008/09 al 2014/15
Allegato 3 – Trend nazionali
Più i diversi grafici e tabelle in formato .jpg

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